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Pino Colizzi - I sonetti di William Shakespeare - N° 3 di 7

Da quando Angelo Olivieri per primo mise in Italiano l'opera completa, (1890) di traduzioni ne sono state fatte tante; a cominciare da quella di Ettore Sanfelice (otto anni dopo). La più fedele però, e rimane ancora dopo più di un secolo quella di Lucifero Darchini, (1909), ma non è in versi e si legge con difficoltà. Abbiamo la traduzione importante di Giuseppe Ungaretti (1940, un bellissimo Ungaretti!) che però è soltanto un quarto di tutta l'opera... E quella di Alberto Rossi del 1952, completata dodici anni più tardi da Giorgio Melchiori, che è ancora più difficile da leggere e da essere capita al primo ascolto. Davvero curioso sentir dire che alcuni sonetti sono molto belli, altri no. Ogni sonetto è un componimento chiuso che porta un sentimento unico, Tradurre significa ricevere quel sentimento, (la lingua ha un'importanza relativa) ; tradurre significa riportare quel sentimento nella propria lingua, senza privarlo del conforto dell'armonia con la quale è sgorgato. Pino Colizzi --

€ 1.99

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  • Codice ISBN: 978-88-534-3874-4

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Prodotto inserito in catalogo lunedì 18 giugno, 2012.


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