Archivi tag: vita
Michelangeli M. – La corrispondenza poetica fra Dante Alighieri e Giovanni del Virgilio
Dopo la prima condanna all’esilio nel 1304, Dante ricevette nel
1315 l’offerta di ritornare a Firenze ma a condizioni ritenute dal Poeta
troppo umilianti che lo spinsero a rifiutare la proposta.
Nel 1319 Dante si trovava in esilio a Ravenna, e prima di
quell’anno, tra il 1305 e il 1310, aveva compiuto e divulgato le prime
due cantiche della Commedia.
Ravenna sembrava il luogo ideale per accogliere in serenità gli
ultimi anni della vita travagliata dell’Alighieri. Guido da Polenta gli offrì
la possibilità di una vita laboriosa e raccolta, senza umiliazioni, e anche
qualche incarico politico per rendere la vita del Poeta a corte attiva.
Moro M. – L’uomo sulla panchina
Un uomo e una donna si incontrano in modo alquanto peculiare.
Essi non sono due estranei uno per l’altra, ma si erano frequentati e amati in una vita precedente…..
Calisti C. – Specchio delle mie Trame
Non c’è giorno che sussulti e brividi non ci colgano ascoltando o leggendo la cronaca di questi tempi. Questo spinge persone come me ad associazioni continue col proprio vissuto presente ma soprattutto passato. Così ogni storia di vita maledetta, criminale o solo inquietante, è ormai diventata l’aggancio per continui Washback.Poiché ho sempre preso nota delle mie storie e degli episodi di cui sono stata protagonista diretta o indiretta, la presente raccolta è anche il risultato di scritti nel corso di tutta la mia vita .Sino ad oggi attraverso le varie fasi. Ecco perché specchio: il libro è lo specchio delle avventure disavventure della mia vita così come la cronaca indubbiamente lo è per tutti.
Constatazione amara che altri prima di me hanno già espresso definendo la Storia come cattiva maestra che non sa impedire il ripetersi delle nefandezze grandi o meno grandi che siano.
Claudia Calisti
Zargar Z. A. e Rusca Zargar R. – Lettere da Nazir
Feroldi A. – L’incoscienza di Zeno
Diversamente che nella storica ‘Coscienza di Zeno’, permeata di scetticismo fino all’indifferenza per la vita stessa, qui Zeno è un personaggio abitudinario che dalla povertà e dal dramma arriva a una situazione di successo insperata.
Pensato anni fa, con preveggenza sull’attuale situazione mondiale di crisi, ‘L’incoscienza di Zeno’ racconta di un giovane che si scontra con la spietata realtà del potere e della disonestà di molti. Il suo animo candido e ingenuo quasi lo aiuterà a superare le mille difficoltà cui andrà incontro, anche grazie all’affetto e alla schiettezza di alcuni personaggi che gli ruotano intorno.
Dal ritiro sull’Appennino all’operosa Milano, fino alla Roma degli intrighi, il candido Zeno conosce una diversa umanità: i semplici abitanti di un borgo di montagna, i nevrotici protagonisti del telegiornale, i politici avidi, le donne combattute tra carriera e amore.
Da un primo impiego in banca come corrispondente di lingue estere cresce professionalmente ed è chiamato a salvare la Banca del Colle, uno dei più influenti istituti di credito, anche grazie alla sua perfetta conoscenza dell’inglese e del russo. Finirà sui banchi del Governo come ministro.
De Carli E. – Il jazz questo sconosciuto conosciuto – Prima parte
N.B. questo eBook contiene elementi audio leggibili da qualsiasi computer, I-Pad ed I-Phone.
Al momento tutti gli altri tablet e cellulari sono sprovvisti di tale tecnologia.
Il mio primo contatto con questa musica avvenne quando avevo appena svestito i pantaloni corti. Arrivai al Teatro Manzoni alle tre del pomeriggio per conquistarmi un posto a sedere al concerto di Armstrong.Quando entrò sul palcoscenico Louis venne giù il teatro dagli applausi. Poi attaccò West end blues, uno dei suoi cavalli di battaglia, e lo scintillio del suono della sua tromba mandò in estasi competenti e profani. Trent’anni dopo andai a New Orleans, la patria di questa musica, e furono giornate anzi nottate indimenticabili nel French quarter, il quartiere interamente dedicato al jazz e al blues. Tra i tanti ricordi un bambino dodicenne che suona la tromba magnificamente la domenica mattina davanti alla cattedrale dando la riprova che anche le nuove generazioni crescono all’ombra del jazz e un cantante cieco, dal vezzo di cambiare ogni sera il suo Borsalino, che esegue blues struggenti.
Per più di mezzo secolo il jazz è stato per me e il mio pianoforte una ragione di vita, una musica nella quale affondare i miei momenti tristi e dalla quale trarre sensazioni ora forti ora delicate che arricchissero la mia esistenza.
Ho deciso di condividere con voi lettori questa profonda passione e narrarvi la storia di questo movimento musicale che ha segnato, e continua a farlo, la vita musicale degli Stati Uniti e, ormai da tempo, quella mondiale.
Spero di esservi riuscito.
Enrico De Carli
COMPRA!De Carli E. – Il jazz questo sconosciuto conosciuto. Seconda parte
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Bestazza R., Unida M. – Sostanze e nuovi stili di consumo: l’adolescente tra ricerca e rischio
A partire dalla fine degli anni ’60 il fenomeno droga ha riguardato una porzione significativa della popolazione giovanile che è aumentata progressivamente fino ai nostri giorni nonostante siano state promosse diverse campagne contro le droghe, programmi di prevenzione e promulgate apposite leggi (in Italia la prima legge sulle sostanze psicoattive risale al 1975). Con il passare degli anni e delle generazioni l’uso di sostanze tra i giovani si è modificato, ha assunto nuove forme che si concretizzano in specifici stili di consumo. Alle sostanze del passato se ne sono aggiunte altre (come le “nuove droghe” degli anni ’90 e le loro varianti attuali); alcune droghe molto diffuse negli anni ’80 (per esempio l’eroina) sono oggi molto meno utilizzate, mentre altre, poco diffuse in quegli anni (come la cocaina che, anche per l’elevato costo, era appannaggio di pochi) sono oggi tra le più diffuse. Al di là del tipo di sostanza, ciò che è mutato radicalmente è il significato che i giovani attribuiscono all’uso delle sostanze.
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